Visito uno yacht di oltre 100 anni! SS Delphine
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Great Lakes Engineering Works SS Delphine: la scheda completa
Un esclusivo yacht a vapore americano di 78,5 metri, varato nel 1921 per la famiglia Dodge
Scheda tecnica
- Cantiere
- Great
- Modello
- Lakes Engineering Works SS Delphine
- Tipo
- Yacht a motore
- Carena
- Dislocante
- Baglio massimo
- 10,82 m
- Motorizzazioni tipiche
- 2 × machines à vapeur à quadruple expansion
- Design
- Gielow & Orr ; Antoine Wille
- Design esterni
- Gielow & Orr
- Design interni
- Tiffany's
- Paese di costruzione
- Stati Uniti
- Materiale dello scafo
- Acier ; superstructure aluminium
- Unità costruite
- 1
- Prezzo base da nuovo (1921)
- 2.000.000 $
Dati pubblicati dal cantiere per la serie. Una singola barca cambia in base agli optional, alla motorizzazione e all’anno.
Che cos’è questa barca
SS Delphine è uno yacht a vapore americano costruito in esemplare unico nel 1921, che combina le macchine originali a quadruplice espansione con interni d’epoca restaurati e ampi spazi e servizi per gli ospiti. Con una lunghezza di circa 78,5 metri, offre un’esperienza nettamente diversa da quella di un moderno superyacht diesel: ricevimenti formali, ponti di passeggiata riparati e crociere a ritmo disteso, con il supporto di un numeroso equipaggio professionale. L’attuale offerta charter prevede l’accoglienza di 12 ospiti.
Il modello in dettaglio
Varato il 2 aprile 1921, SS Delphine fu costruito da Great Lakes Engineering Works a River Rouge, nel Michigan, per l’industriale automobilistico Horace Dodge. Si tratta di una costruzione su commissione, non di un modello di serie. Gielow & Orr ne disegnarono gli esterni e contribuirono all’architettura navale, per la quale è accreditato anche Antoine Wille. Tiffany’s di New York curò il progetto originale degli interni, definendo il carattere decorativo successivamente ricreato durante il restauro.
Lo scafo dislocante è in acciaio, con sovrastruttura in alluminio e una larghezza di 10,82 metri. Gli spazi per gli ospiti si estendono dal ponte principale alle aree di passeggiata riparate e a un ponte imbarcazioni superiore. La disposizione storica degli alloggi prevedeva due suite principali sul ponte principale e ulteriori cabine ospiti sul ponte inferiore. Una sala da pranzo formale, un salone della musica con pianoforte Steinway e una sala fumatori separata offrono ambienti di rappresentanza distinti, anziché un unico salone contemporaneo a pianta aperta.
La propulsione resta il suo elemento distintivo: due motrici alternative a vapore originali a quadruplice espansione, ciascuna da 1.500 cavalli, azionano due eliche. La documentazione tecnica relativa al restauro specifica due caldaie sostitutive a tubi d’acqua, operanti a 20 bar, con una produzione di vapore rispettivamente di 14 e quattro tonnellate all’ora. Le attuali schede charter indicano una velocità di crociera di otto nodi e un’autonomia di circa 3.000 miglia nautiche; SuperYacht Times riporta una velocità massima di 12 nodi. Si tratta di dati pubblicati, non dei risultati di una recente prova in mare indipendente.
La sua storia comprende un incendio e l’affondamento a New York nel 1926, seguiti dal recupero e dalla ricostruzione. Acquisito dalla US Navy nel 1942, prestò servizio come USS Dauntless e divenne la nave ammiraglia dell’ammiraglio Ernest King, prima di tornare di proprietà civile. Un restauro completo, eseguito tra il 1997 e il 2003, ne recuperò l’aspetto d’epoca rinnovando al contempo gli impianti essenziali. Non esistono varianti del modello: la sua evoluzione consiste in successive riparazioni, conversioni e refit della stessa imbarcazione.
Le attuali informazioni charter riportano un ulteriore intervento di rinnovamento durato 18 mesi e concluso nel luglio 2026, che ha interessato motori, principali apparecchiature, pitturazioni, verniciature, moquette e finiture. L’offerta indica 13 cabine per un gruppo charter di 12 ospiti, mentre le schede meno recenti descrivono alloggi per 26 ospiti. Queste capacità, storiche e attuali, non devono essere considerate intercambiabili. Le dotazioni attuali comprendono piscina, jacuzzi, sauna, hammam, sala massaggi, salone da parrucchiere e palestra, oltre a tender classici in legno e attrezzature per sport acquatici.
SS Delphine opera come yacht con equipaggio completo; le attuali fonti charter indicano un organico da 24 a 26 persone. Le macchine a vapore sono seguite da personale tecnico dedicato. Le aree di crociera pubblicizzate si concentrano sul Mediterraneo, includendo Costa Azzurra, Corsica, Sardegna e Italia. La combinazione di ampi spazi di rappresentanza, macchinari storici e moderne strutture per il benessere si presta sia a crociere a ritmo disteso sia a ricevimenti a bordo.
Domande frequenti
Il costo di costruzione originale riportato superava i 2 milioni di USD nel 1921; il campo prezzo riporta quel costo storico approssimativo, non un prezzo base di produzione in serie. Non è stato verificato alcun annuncio pubblico di vendita attuale: SuperYacht Times lo indica come non in vendita e il precedente annuncio di intermediazione è esplicitamente archiviato, pertanto non è possibile stabilire una fascia di prezzo richiesta attuale.
Le attuali schede charter indicano una velocità di crociera di otto nodi e un’autonomia di circa 3.000 miglia nautiche, mentre SuperYacht Times riporta una velocità massima di 12 nodi. La propulsione è affidata a due motrici a vapore originali a quadruplice espansione da 1.500 cavalli ciascuna.
L’attuale offerta charter specifica 13 cabine e un massimo di 12 ospiti a noleggio. La documentazione meno recente descrive alloggi per 26 ospiti, quindi la capacità storica di pernottamento non deve essere confusa con l’attuale limite pubblicizzato per il charter.
Le attuali fonti charter indicano da 24 a 26 membri dell’equipaggio, incluso personale dedicato alle macchine a vapore. Si tratta degli organici operativi pubblicizzati, non di un requisito verificato relativo all’equipaggio minimo di sicurezza previsto dalla normativa.
Great Lakes Engineering Works lo costruì a River Rouge, nel Michigan, negli Stati Uniti, varandolo nel 1921. Il progetto è attribuito a Gielow & Orr per gli esterni e l’architettura navale, ad Antoine Wille per l’architettura navale e a Tiffany’s per gli interni.
Le attuali schede charter riportano un consumo di 500 litri all’ora. Non specificano la velocità o il carico delle macchine a cui si riferisce, quindi questo dato non deve essere considerato una stima completa dei costi operativi.
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