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Come pianificare il refit in vista della visita quinquennale di classe?

Come coordinare il refit con la visita quinquennale di classe, definire i lavori in cantiere e prevedere gli imprevisti, evitando sorprese sui certificati e sulla data di varo.

RefitPubblicato il 21 ottobre 202610 min di lettura

Verificate quale visita quinquennale serve effettivamente allo yacht

La visita di rinnovo della classe, spesso chiamata visita speciale, verifica la conformità dello yacht alle norme applicabili della sua società di classificazione. Il normale ciclo di classe dura cinque anni e prevede visite annuali e una visita intermedia tra un rinnovo e l’altro.

Questo non significa che tutti gli yacht debbano sottoporsi alla stessa ispezione quinquennale. Occorre innanzitutto accertare se lo yacht mantiene la classe, quale società lo classifica, la sua notazione di classe e se viene utilizzato a fini privati o commerciali.

Uno yacht privato non classificato non diventa soggetto all’obbligo di rinnovo della classe solo perché ha cinque anni. Può comunque essere tenuto a rispettare requisiti ispettivi imposti dalla bandiera, dall’assicurazione o da altri soggetti. Allo stesso modo, non si deve presumere che uno yacht originariamente costruito in classe l’abbia mantenuta senza verificarne lo stato attuale.

Anche la certificazione di classe e quella statutaria sono due cose diverse. Le visite statutarie riguardano i requisiti imposti dall’amministrazione di bandiera e dalle convenzioni o dai codici per yacht applicabili. Una società di classificazione può svolgere entrambi i ruoli quando è autorizzata, ma il completamento di una visita non comporta automaticamente quello dell’altra.

Chiedete al comandante o al responsabile tecnico di raccogliere:

  • Il certificato di classe in corso di validità e lo stato completo delle visite.
  • I certificati statutari, le relative scadenze e le registrazioni delle convalide.
  • Le condizioni di classe ancora da soddisfare e le altre prescrizioni registrate.
  • I precedenti rapporti delle visite di rinnovo, in bacino e delle linee d’asse.
  • La documentazione relativa a riparazioni, modifiche e manutenzione dei macchinari.

Verificate i requisiti legali e di certificazione applicabili con un consulente marittimo qualificato, tenendo conto della bandiera, delle dimensioni e del regime operativo dello yacht.

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Fissate le date delle visite prima di prenotare il cantiere

Il punto di partenza è la scadenza del rinnovo. Le visite annuali di classe dispongono comunemente di una finestra che va da tre mesi prima a tre mesi dopo la data anniversaria. Non applicate questa finestra annuale alla scadenza del rinnovo quinquennale.

La visita intermedia di classe si svolge normalmente in concomitanza con la seconda o la terza visita annuale. La visita di rinnovo segue regole proprie per il completamento e il riconoscimento delle verifiche eseguite. Nel normale sistema di classe, gli esami di rinnovo possono iniziare in occasione della quarta visita annuale e proseguire fino al completamento entro il quinto anniversario.

Completare un rinnovo in anticipo può incidere sulla scadenza successiva. Le regole possono consentire di mantenere il ciclo esistente se il completamento avviene nei tre mesi precedenti la scadenza, mentre un completamento ancora più anticipato può anticipare anche il rinnovo successivo. Ottenete una conferma scritta dalla società prima di scegliere un periodo anticipato in cantiere.

Per esempio, se il rinnovo scade il 30 giugno 2027, non date per scontato che un refit con termine ad agosto 2027 sia accettabile solo perché le visite annuali prevedono un margine di tre mesi. Chiedete alla società di classificazione di confermare l’ultima data consentita per il completamento e le conseguenze di ogni modifica proposta.

Una proroga non è un diritto su cui basare la programmazione. Le proroghe eccezionali richiedono un’approvazione e non devono mai costituire il presupposto di un contratto di cantiere o di un programma di crociera.

Verificate separatamente anche le scadenze delle visite in bacino. Il normale sistema di classe richiede due esami della carena nell’arco di cinque anni, con un intervallo non superiore a 36 mesi. La possibilità di effettuare un esame a nave galleggiante dipende dalle norme applicabili e dalle approvazioni necessarie. La data scelta per il refit deve rispettare sia la scadenza del rinnovo sia l’intervallo tra gli esami della carena.

Concordate l’ambito delle ispezioni prima di richiedere i preventivi definitivi

Una visita quinquennale non è un elenco standard di prestazioni che si possa quotare con precisione sulla sola base della lunghezza dello yacht. L’età, il materiale di costruzione, la configurazione dei macchinari, i rilievi precedenti e il regime delle visite incidono sui lavori necessari.

Richiedete un incontro di pianificazione con la società di classificazione e, quando pertinente, con l’amministrazione di bandiera o con l’organismo da essa autorizzato. Chiedete quali verifiche restano da eseguire e quale preparazione sia necessaria per ciascuna voce.

Predisponete un elenco dei lavori che identifichi:

  • I compartimenti dello scafo e le casse per cui sono necessari accesso, esami o prove.
  • Le misurazioni degli spessori o altri esami, ove applicabili.
  • I macchinari che richiedono apertura, prove o verifica documentale.
  • I componenti immersi che richiedono esami o misurazioni.
  • I difetti ancora da risolvere e le prescrizioni di visita già imposte.
  • Le ispezioni statutarie, la manutenzione delle dotazioni e le prove da svolgere alla presenza dell’ispettore.

Non tutti gli yacht devono far smontare ogni motore, aprire ogni cassa o sfilare ogni asse a ciascun rinnovo. I requisiti per la visita delle linee d’asse dipendono dall’installazione, dalle visite precedenti e dal regime applicabile. Verificate ciò che è richiesto, anziché copiare il capitolato di un altro yacht.

Allo stesso modo, un regime approvato di visite continue può distribuire gli esami ammessi nell’arco del periodo di classe. Non elimina però l’obbligo di completare tutte le verifiche richieste. Chiedete quali voci risultano già riconosciute ai fini della visita e quali restano da completare.

Trasformate l’ambito concordato in un elenco di responsabilità: chi apre il componente, chi lo ispeziona, chi lo ripara, chi assiste alla prova e chi fornisce il rapporto finale. Ai fini del preventivo, è molto più utile di una singola voce che recita «esecuzione della visita quinquennale».

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Scegliete un cantiere in grado di gestire accessi, approvazioni e prove

Scegliete il cantiere in funzione del programma tecnico, non soltanto della disponibilità di un posto barca o degli impianti di verniciatura. Chiedete come garantirà l’accesso in sicurezza agli spazi da ispezionare, coordinerà l’intervento degli specialisti e gestirà i problemi emersi dopo le aperture e gli smontaggi.

Le casse e gli spazi confinati richiedono una preparazione adeguata e procedure di accesso sicure. Gli accessi per le ispezioni vanno pianificati prima che le protezioni degli alloggi, i ponteggi e le altre lavorazioni complichino le operazioni.

Per i lavori sulle parti immerse, definite con precisione le modalità di alaggio o di messa in bacino e verificate che lo yacht possa essere sostenuto in sicurezza. Una visita subacquea approvata non è un semplice rapporto sulle condizioni redatto da un sommozzatore. La sua accettazione dipende dall’unità, dal metodo d’ispezione, dalle condizioni e dai requisiti dell’autorità competente.

Per le unità britanniche soggette a tali disposizioni, le modalità della visita subacquea richiedono un’accettazione formale; con l’aumentare dell’età possono applicarsi ulteriori restrizioni. Non sostituite una visita in bacino programmata con un’ispezione a nave galleggiante senza un accordo scritto.

Le modifiche previste dal refit richiedono una verifica separata delle approvazioni necessarie. Presentate alla società di classificazione e alla bandiera le modifiche strutturali, ai macchinari, agli impianti elettrici e alle sistemazioni di sicurezza con sufficiente anticipo per individuare la documentazione da sottoporre.

Chiedete se saranno necessari disegni aggiornati, calcoli, informazioni sulla stabilità, documentazione dei materiali o prove alla presenza dell’ispettore. Un’installazione sostitutiva che trova fisicamente posto a bordo non è necessariamente pronta per essere accettata.

Infine, individuate i punti di arresto per le ispezioni. Sono le fasi in cui i lavori devono restare accessibili fino al completamento della verifica o della prova richiesta. Inseriteli nel programma del cantiere, così che coibentazioni, falegnamerie o rivestimenti non nascondano prematuramente le parti da controllare.

Mettete a budget anche i lavori che stanno dietro al costo della visita

Il compenso per la presenza dell’ispettore è soltanto una voce del budget. Preparazione, smontaggi, accessi, riparazioni e ripristini devono essere quotati separatamente, senza presumere che siano inclusi.

Suddividete il budget in quattro parti:

  • Lavori di visita già definiti: aperture, pulizia, esami, manutenzioni e prove concordati.
  • Lavori di refit richiesti dall’armatore: aggiornamenti, verniciatura, interni e altri miglioramenti facoltativi.
  • Costi di progetto: alaggio, taccaggio, utenze, gestione dei rifiuti, gestione del progetto, trasferte e prove.
  • Fondo imprevisti: somme accantonate per i difetti individuati durante le ispezioni.

Chiedete prezzi separati per la presenza degli ispettori, l’approvazione dei disegni e le prove specialistiche. Verificate se i preventivi comprendono visite aggiuntive, trasferte, straordinari, mezzi di sollevamento e rimozione e rimontaggio dei pannelli di accesso.

Non esiste un prezzo universale e affidabile in dollari al metro per una visita quinquennale abbinata a un refit. Un preventivo che esclude la predisposizione degli accessi e i ripristini non è direttamente confrontabile con uno che li comprende.

Stabilite il fondo imprevisti in base alle condizioni dello yacht e al livello d’incertezza, anziché considerare una percentuale come una regola. A titolo illustrativo, un fondo del 15% su 200.000 dollari di lavori tecnici definiti aggiunge 30.000 dollari. È un esempio di budget, non un tariffario di settore pubblicato né un accantonamento sufficiente per ogni yacht.

Per ogni voce provvisoria, concordate le tariffe della manodopera, i ricarichi sui materiali e la procedura di approvazione. Prima di autorizzare lavori aggiuntivi, richiedete una descrizione scritta, il prezzo e l’impatto sul programma, salvo quando sia necessario intervenire immediatamente per ragioni di sicurezza.

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Pianificate a ritroso dal completamento tecnico, non dal giorno del varo

Usate la sequenza seguente come riferimento per la pianificazione, adattandola allo yacht e ai lavori previsti. Si tratta di tappe gestionali suggerite, non di tempi di preavviso obbligatori.

Da nove a dodici mesi prima del periodo in cantiere: procuratevi lo stato delle visite, riesaminate i rilievi precedenti e separate i lavori obbligatori dai miglioramenti facoltativi. Discutete il calendario delle visite con la società di classificazione e la bandiera prima di impegnarvi sulle date delle crociere.

Da sei a nove mesi prima: inviate lo stesso capitolato ai cantieri selezionati. Confrontate esclusioni, modalità di accesso, disponibilità degli specialisti e sequenza proposta, non soltanto gli importi complessivi. Stabilite chi ha l’autorità sulle decisioni tecniche e sulle varianti ai lavori.

Da tre a sei mesi prima: portate avanti le approvazioni necessarie, confermate i tempi di fornitura delle apparecchiature e concordate la presenza degli ispettori. Individuate i macchinari che devono essere in funzione per le prove e gli spazi che devono essere vuoti per le ispezioni.

Prima dell’arrivo: confermate il piano delle ispezioni e delle prove, preparate la documentazione e definite le modalità di accesso in sicurezza. Mettete i rapporti necessari a disposizione dell’ispettore incaricato, anziché cercarli durante la permanenza in cantiere.

Durante il refit: registrate i rilievi, ottenete l’accettazione delle riparazioni dove richiesta e mantenete chiaro il quadro delle verifiche ancora da completare. Non richiudete una zona ispezionata finché non è stato ottenuto il relativo nulla osta.

Prima della partenza: verificate che le prove richieste siano state completate, che le carenze siano state risolte o formalmente gestite e che siano presenti i certificati e le convalide necessari. Raccogliete i disegni approvati, i rapporti di manutenzione, le registrazioni delle misurazioni e le istruzioni operative.

Prevedete una fase distinta di messa in servizio dopo l’installazione. Le prove in banchina, le prove in mare, l’eliminazione dei difetti e la documentazione finale devono comparire come attività nel programma, non come una nota ottimistica accanto alla data del varo. Evitate di promettere la prima crociera dell’armatore o il primo charter sulla base di una data di completamento tecnico non ancora verificata con le prove.

In sintesi

  • Procuratevi lo stato effettivo delle visite di classe e statutarie dello yacht prima di fissare le date del refit.
  • Concordate le verifiche ancora da eseguire, i requisiti di accesso e l’iter di approvazione prima di accettare i preventivi definitivi del cantiere.
  • Considerate le scadenze di rinnovo, le finestre delle visite annuali e gli intervalli tra gli esami della carena come vincoli di programmazione distinti.
  • Mettete a budget preparazione, riparazioni, ripristini e messa in servizio, non soltanto la presenza dell’ispettore.
  • Concludete il progetto con prove accettate, rilievi risolti e documentazione valida, non semplicemente con lo yacht di nuovo in acqua.

Informazione generale: norme, tasse e prezzi cambiano e dipendono dalla vostra situazione. Verificate con un consulente qualificato prima di decidere.

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